Come dovrebbe essere il vostro mondo ideale? Per voi una copia di Multiversum – 3. Utopia!

UtopiaQuella in cui Alex, Jenny e Marco vivono da diciotto anni è una realtà confortevole, una nuova vita lontana dal drammatico ricordo del 2014, sepolto nelle loro anime. Ma il rifugio sicuro in cui sono cresciuti è solo una delle infinite facce del dado, una delle molteplici realtà del Multiverso…

E se la costante ricerca di un mondo perfetto ci trascinasse verso l’esatto opposto? È quello che succede in Multiversum – 3. Utopia: l’ultima fatica letteraria di Leonardo Patrignani che conclude questa trilogia dalle infinite sfaccettature. In occasione dell’uscita, dall’1 al 31 marzo troverete tutti gli eBook in promozione: Multiversum e Memoria a 1,99 €, Utopia a 2,99 €.

http://www.inmondadori.it/Multiversum-3-Utopia-Leonardo-Patrignani/eai978885204728/

Ne approfittiamo per chiedervi: come dovrebbe essere il vostro mondo ideale? Stupiteci! L’autore del commento migliore (da scrivere sotto questa nota: Come dovrebbe essere il vostro mondo ideale? Per voi una copia di Multiversum – 3. Utopia!) riceverà per posta una copia del libro. Avete tempo fino alle ore 18.00 di mercoledì 12 marzo. Join the multiverse!

Multiversum – 3. Utopia, di Leonardo Patrignani

Utopia

MULTIVERSUM – 3. UTOPIA
Leonardo Patrignani
ISBN 9788804635314
396 pagine € 17,00
Cartonato con sovraccoperta

Quella in cui Alex, Jenny e Marco vivono da diciotto anni è una realtà confortevole, una nuova vita lontana dal drammatico ricordo del 2014, sepolto nelle loro anime. Ma il rifugio sicuro in cui sono cresciuti è solo una delle infinite facce del dado, una delle molteplici realtà del Multiverso.

Altrove, i loro corpi sono invecchiati e il mondo si trova sotto la nefasta guida di qualcuno che teme il loro potere. Hanno attraversato le dimensioni parallele, hanno varcato i confini del tempo scavando nel passato. Il senso del loro viaggio sta per svelarsi. La loro memoria è l’ultima speranza rimasta.

Si chiude con Utopia la splendida trilogia “quantica” del Multiverso, da sempre impreziosita con le copertine di Roberto Oleotto.

Multiversum – 2. Memoria, di Leonardo Patrignani

MULTIVERSUM – 2. MEMORIA
Leonardo Patrignani
ISBN 9788804626534
336 pagine € 17,00
Cartonato con sovraccoperta

“Forza, usciamo da questa gabbia”. La frase pronunciata da Marco, con cui si conclude il primo romanzo, è il punto di partenza del secondo capitolo della Multiversum Saga. Alex, Jenny e Marco si trovano in Memoria, luogo esclusivamente mentale nel quale vedono solo ciò che ricordano. Mentre i secoli trascorrono dopo la fine del loro mondo, una nuova era è cominciata sul pianeta Terra. Sarà Jenny a svegliarsi per prima, in una cabina a bordo di un sottomarino, in una realtà di nuovo fisica. La voce di Alex suona ancora nella sua testa ma lui non è con lei. Solo ritrovandolo potrà cercare una via d’uscita da quell’ennesima trappola. Sempre se è vero che nelle infinite biforcazioni del Multiverso esiste una strada alternativa.

Le novità del 2013: tra studenti, streghe, vampiri e Multiversi!

Il 2013 prosegue in grande stile per Chrysalide. Dopo il romanzo realistico di Giulia Blasi Siamo ancora tutti vivi, uscito in tutte le librerie il 15 gennaio e ora disponibile anche in digitale, è il turno di due nuove pubblicazioni: Striges – La promessa immortale, primo titolo di una saga paranormal romance incentrata su streghe e inquisitori a firma della super gotica Barbara Baraldi, e il volume completo Evernight – La saga (Claudia Gray), che racchiude i primi tre episodi Evernight, Stargazer e Hourglass.

Ma le sorprese non finiscono qui: oggi infatti approda in Spagna Multiversum – o sarebbe meglio dire Multiverso! –, l’urban fantasy di Leonardo Patrignani pronto a visitare tanti Paesi quanto i  Multiversi, mentre Fantasy Magazine ha già pubblicato in anteprima la cover e le prime pagine del secondo volume Memoria.

Come? Dite che non è abbastanza? Allora continuate a seguirci!

Il fantastico viaggio di Multiversum

Il viaggio di Multiversum continua! In tantissimi avete parlato della sua storia, di Alex e Jenny, del loro futuro.

Facciamoci una passeggiata nel Multiverso dei giornali e scopriamo cosa hanno scritto del libro di Leonardo Patrignani!

 

“La storia avvince, il libro diverte e l’ultima pagina lascia il desiderio di scoprire come tutto finirà… se finirà.” (LA REPUBBLICA)

“Multiversum non è il solito urban fantasy per ragazzini ma un romanzo d’iniziazione alchemica e di formazione.” (CRONACA QUI)

“Romanticismo, scenari tra Inception e Harry Potter, universi paralleli…” (VANITY FAIR) Leggi tutto ›

Multiversum, “la nostra mente è la chiave”

Per tutti quelli che non sono ancora passati in libreria, per quelli che non credono nelle coincidenze ma temono il destino, per tutti quelli che sperano in una seconda possibilità, ma in verità ne vorrebbero altre mille.

Per tutti voi, un invito ad assaggiare il mondo di Multiversum e a scoprirne gli intoccabili confini, un invito a passeggiare sulle strade disegnate da Leonardo Patrignani con un solo riguardo: guardatevi attorno, forse ciò che vedete non è ciò che esiste davvero.

Multiversum, il cinema viaggia su binari paralleli

Il romanzo di Patrignani appartiene a quel genere di storie che trascinano il lettore nell’ingranaggio narrativo, uno di quei racconti che porta ciascuno di noi a guardarsi attorno con occhi diversi, una volta terminata la lettura.

Se da una parte la nostra mente spalanca in continuazione delle porte su una realtà ingannevole, dalle molteplici sfaccettature, ricordandoci dunque lo schema del “sogno nel sogno” sul quale Christopher Nolan ha costruito il suo “Inception“, dall’altra ci troviamo di fronte a ipotesi e possibilità alternative che dirottano la nostra timeline su strade sconosciute e ricche di sorprese, elemento chiave che ha fatto la fortuna di film cult come “Ritorno al Futuro“.

Ma in questo preciso momento storico, la maggior parte dei lettori di Multiversum ha già ricevuto un “inception” mentale da un’apprezzata serie televisiva americana, “Fringe“. Senza correre il rischio di cadere in facili spoiler che potrebbero rovinare (a chi non l’ha ancora visto) il finale della prima stagione, siamo anche in questo caso al cospetto di una storia che si basa sul concetto di molteplicità degli universi possibili. Tanti anni fa, una spassosa serie televisiva basata sulla teoria del Multiverso aveva già deliziato il pubblico americano (in Italia la ricordano in pochi): si trattava di “Sliders”, “I viaggiatori“. Il protagonista era quel ragazzo cicciottello che in Stand by me non ricordava mai la parola d’ordine per entrare nella casetta sull’albero, quartier generale della banda. Qualche anno dopo, quel paffuto ragazzino sarebbe diventato il famoso Jerry O’Connel protagonista di “Il mio amico Ultraman“, conosciuto e apprezzato anche in Italia.

Ebbene, ne “I viaggiatori” proprio O’Connel, grazie al ponte di Einstein-Rosen, riusciva a scivolare (to slide, per l’appunto) da una dimensione a un’altra. A differenza del romanzo di Leonardo Patrignani, dove il passaggio avviene solo per mezzo del pensiero (“la nostra mente è la chiave” è un tormentone con cui i protagonisti presto familiarizzano), nella serie televisiva americana si creava il problema dei doppi. Jerry, in una dimensione parallela, poteva incrociare il suo doppio, dal momento che entrambi erano presenti contemporaneamente nello stesso campo d’azione.

In Multiversum, tutto parte dalle straordinarie potenzialità del nostro cervello, che ci porta su un binario parallelo dove saremo in grado di guidare il nostro alter ego, apprendendo gradualmente i suoi ricordi alternativi e vivendo la sua vita. Che in parte è la nostra. E in parte è tutto ciò che avremmo voluto che fosse.

 

Source Image : http://www.eclipse-magazine.it/

Multiversum, gli universi paralleli nei libri

Lo sapevate che una delle teorie fantascientifiche più interessanti dice che a ogni viaggio del tempo si creano degli universi paralleli? Allora proviamo a vedere quanti ne sono stati creati nella letteratura, grazie agli universi paralleli di Multiversum e degli altri libri che trattano argomenti simili.

L’autore di fantascienza statunitense Robert Sheckley, ad esempio, è forse uno dei primi a scrivere di dimensioni e mondi paralleli, nel suo “Scambio Mentale“: il romanzo, infatti, parla di un’esistenza in cui i corpi vengono messi a disposizione e gli individui si scambiano le menti per potersi permettere di viaggiare negli innumerevoli mondi presenti. Lo scambio con il corpo di un marziano sarà per il protagonista l’occasione di vivere un’avventura straordinaria fatta di scambi temporanei e vite parallele.

Parlando di corse nel tempo e realtà dimensionali, proprio pochi mesi fa anche Stephen King è uscito con un romanzo intitolato “22/11/’63“, che narra dell’omicidio di John Fitzgerald kennedy in chiave ucronica, ossia alternativa a quella realmente accaduta. Il protagonista, Jake Ipping, scopre l’esistenza di un portale che gli consente di attraversare il tempo e tornare al 9 settembre del 1958: quale migliore occasione per cercare di evitare l’assassinio di Kennedy?

Nell’autunno del 2012 gireranno anche un film, tratto da questo libro.

Ma la teoria del Multiverso è anche alla base di capolavori della letteratura come “il ciclo del Campione Eterno” di Michael Moorcock, di matrice prettamente fantasy, dove il Campione eterno ha molte identità attraverso molte dimensioni e la sua lotta costante è per l’equilibrio di bene e male, di legge e caos.

O il bellissimo “Imagica” di Clive Barker, un viaggio estremo e visionario che offre “salti di campo” continui tra un mondo e l’altro, questa volta in una cornice di aberrazione dell’animo umano.

Deviando sulla letteratura per ragazzi, è impossibile non citare il fantasioso Neil Gaiman, che ha spesso percorso questi intricati sentieri sia nei suoi romanzi che nelle sceneggiature per fumetti. Come non ricordare la locanda di “Sandman“, quel luogo situato oltre i limiti dei mondi dove chi arriva trova la calma, dove chi arriva racconta le sue storie e lascia che chi le ascolta ne colga punti di vista differenti, realtà diverse. La locanda come simbolo di cambiamento, come centro in cui passato e futuro si toccano.

Nel mondo dei fumetti italiani vanno anche ricordati i tecnodroidi di Nathan Never: questi esseri artificiali, fisicamente simili ai Borg di Star Trek di cui abbiamo parlato anche qui, sono formati da cellule che si servono della tecnologia per condividere i pensieri e comunicare tramite reti fuori dalla dimensione comune, vivendo in futuri paralleli a quelli delle ambientazioni della narrazione.

Se invece parliamo dei fumetti americani, allora una particolare menzione va fatta per il Crystal M’Kraan, il gigantesco cristallo che ha un potere illimitato e contiene al suo interno una galassia, composta dalla materia catturata. Questo cristallo permette i viaggi tra gli universi ma la sua pericolosità consiste nel fatto che può attrarne tutta la materia, distruggendolo.

Quali sono i futuri paralleli trattati da Multiversum che preferite?

 

Source Image: Escher, Relativity