Multiversum, le dimensioni parallele al cinema

Ieri sera stavo per restare intrappolata nel Multiverso!

Mentre viaggiavo con il mio Ipod nelle orecchie, mi sono messa a pensare a tutti i film di genere che trattano in qualche modo l’argomento di Multiversum, ossia le dimensioni parallele e la vita raccontata dentro e fuori da esse.

Primo su tutti è il famosissimo Sliding Doors, che si ispira a una storia sul destino e racconta le due facce di uno stesso episodio: Gwynet Paltrow, la protagonista, perde il lavoro e sale sul metrò per tornare a casa, ma lì trova il compagno assieme a un’altra donna e allora comincia una relazione con un altro uomo che si rivelerà altrettanto dolorosa, fino a un tragico epilogo. Nella seconda versione, invece, perde il metrò e rincasa tardi, trova il fidanzato da solo ma più avanti scopre comunque il suo tradimento, con un secondo epilogo sfortunato ma un finale più speranzoso.

E l’anno scorso siete andati al cinema a vedere Source Code? Qui Jake Gillenhall vive in una sorta di incubo in cui si ritrova in un treno che poi esplode, poi si risveglia nella cabina di un dispositivo sperimentale, il Codice Sergente, e scopre di poter vivere gli ultimi otto minuti della vita di qualcuno restando dentro una linea temporale parallela. E’ proprio grazie a questa sperimentazione che il protagonista dovrà scoprire dove si trova la bomba che fa esplodere il treno, sfruttando la possibilità di tornare indietro nel tempo e vivere in universi paralleli, salvando il paese.

Anche in Thor, personaggio della Marvel ispirato alla mitologia nordica, si parla in qualche modo di un meccanismo di multiversione: il Bifrost, infatti, altro non è che il portale tra i mondi, un ponte magico che serve agli Dei di Asgard per viaggiare negli altri otto mondi. Così come Silent Hill, l’immaginaria località statunitense scenario di videogiochi e film, che fa da punto di contatto tra il mondo dei morti e dei vivi come tra due realtà parallele, tramite le percezioni di chi non c’è più e di quelle di chi resta.

Fino ad arrivare ai fumetti, agli X-Men, sempre della Marvel, e alla linea de “La Rinascita degli Eroi”. Per far fronte alla grossa produzione di titoli pubblicati e per dare respiro alla narrazione, alla Marvel hanno pensato di mandare in esilio i personaggi più importanti inserendo dei numeri crossover, e di far creare a Franklin Richards, disperato per la morte dei genitori (Reed Richards e Susan Storm, due dei Fantastici Quattro), un mondo parallelo senza mutanti in cui rinchiude i suoi cari per sottrarli alla morte.

Che Alex, Jenny e Marco avessero ragione, parlando di quante storie del Multiverso ci sono attorno a noi?!

 

E stasera non perdetevi un evento eccezionale! Leonardo Patrignani sarà ospite a insieme a Francesco Gungui, editor di Multiversum e autore, al nuovo Caffè Letterario offerto da Sangue d’inchiostro che si terrà oggi, giorno di pubblicazione del romanzo, alle ore 21.00 sull’account livestream ufficiale del blog.

 

 

Source Image: veritanellanebbia.myblog.it