Svelate le illustrazioni migliori del contest Disegna l’Apocalisse!

Apocalisse_ di Paolo BarbieriA ottobre, in occasione dell’uscita del nuovo libro illustrato di Paolo Barbieri Apocalisse, abbiamo chiesto ai fan dell’artista e di Chrysalide: come immaginate l’Apocalisse? Quali Diavoli, mostri e cavalieri dannati cavalcano la vostra immaginazione?

Be’, si è subito spalancato un mondo! Abbiamo ricevuto novanta disegni, realizzati da artisti di tutte le età e con qualsiasi tecnica: matite, pennarelli, acrilici, acquerelli, olio, digitale, a colori o in bianco e nero.

Li trovate nell’album Disegna l’Apocalisse! Tutte le illustrazioni dei partecipanti sulla nostra official page di Facebook.

E le illustrazioni migliori? Eccole! Paolo le ha valutate con attenzione e professionalità. Quale occasione più adatta di questo articolo per lasciare a lui la parola?

“Il termine viene dal greco apokâlypsis e ha il significato, molto meno apocalittico, di ‘rivelazione’. Rivelazione nel senso di svelare, di sollevare il velo su conoscenze occulte; una rivelazione divina comunicata da un mediatore sovrumano a un ricevente umano, un profeta.”

Così inizia la prefazione di Luca Enoch sull’Apocalisse illustrata da Paolo Barbieri, il libro che ho realizzato per Mondadori/Chrysalide e uscito il 22 ottobre 2013 in tutte le librerie.

Siete stati davvero in tanti a mandare disegni e a cimentarvi con entusiasmo nella vostra personalissima rappresentazione della fine del mondo.
Ciò che più mi ha colpito, è stata l’estrema varietà di stili e soprattutto di intenti, in una vera e propria giostra di visioni senza confini, in cui la vostra creatività ha dato vita a immagini divertenti o aggraziate, potenti o simboliche.
C’è stato chi ha seguito pedissequamente il testo, mentre altri si sono lasciati guidare da una maggiore libertà interpretativa.
Molti disegni sono stati realizzati con padronanza della tecnica e del mezzo espressivo, mentre altri hanno trovato segni più insicuri e ancora in fase di maturazione. Eppure, tutte queste immagini che ho visionato, hanno una loro precisa personalità, che sopperisce con l’ingegno dove la tecnica è ancora acerba o insicura. Ed è soprattutto questo che mi è piaciuto, ovvero la naturalezza nel comunicare attraverso segni e colori la propria fantasia, sfruttando il mito dell’APOCALISSE.

Nella mia valutazione ho tenuto conto di tutto questo, cercando soprattutto di dare maggiore risalto a tutte quelle opere che ho trovato non solo ben fatte, ma particolarmente comunicative e d’impatto (e ovviamente più inerenti al tema).
Per cui, faccio i miei più sinceri complimenti a tutti i partecipanti!

Oltre al “classico” podio, ho anche voluto mettere in risalto 25 disegni che ho trovato particolarmente significativi, e che verranno evidenziati come “illustrazione segnalata”.
Ma ora, possiamo aprire le danze!

PRIMO POSTO EX-AEQUO: FABIO PORFIDIA

PRIMO POSTO EX-AEQUO: FRANCESCA BAERALD

SECONDO POSTO: FLORINDA ZANETTI

TERZO POSTO: MARTINA PEPE

Ho trovato tutti questi disegni davvero belli e soprattutto dotati di grande stile e personalità.

Nella prima posizione troviamo due opere ex aequo, tra le più complete dal punto di vista tecnico ed espressivo.

Fabio Porfidia ha realizzato un’immagine iconica e altamente spettacolare. La luce proveniente dal basso abbinata ai simboli e alle stelle cadenti dona grande forza e drammaticità alla scena.

Francesca Baerald si è cimentata con una visione più intima, simbolica, e altrettanto impattante. La figura sospesa a mezz’aria risulta apparentemente estranea alle scene di distruzione presenti alle sue spalle, eppure, le mani conserte in una virtuale preghiera, catapultano l’osservatore dentro un’Apocalisse vissuta quasi come un incubo personale, materializzato nelle decine di anime morenti che dalle fiamme si fondono ai vestiti maligni.

Nella seconda posizione, ecco l’opera realizzata da Florinda Zanetti, che esprime attraverso il bianco e nero la materializzazione di un incubo infinito e dai lontani echi lovecraftiani, in cui è l’intero cosmo a ghermire il nostro pianeta, attraverso l’enorme demone in primo piano.

Per la terza posizione ecco arrivare Martina Pepe. Questo disegno è un chiaro esempio in cui una tecnica ancora in fase evolutiva è bilanciata da un impatto visivo davvero incredibile. Questa figura è assolutamente spiazzante e magnetica, con il segno che accarezza violento i contorni e i tratteggi.

DI SEGUITO, UN ELENCO DI TUTTE LE OPERE SEGNALATE:

- Francesca Monteleone: immagine semplice ma estremante evocativa, a metà via tra graffiti e simbolismo.

- Andrea Bertone: buon equilibrio compositivo e contrasti cromatici di grande effetto.

- Roberto Reo: ecco una delle immagini che più mi hanno colpito. Ottimi colori e un’atmosfera pacatamente riflessiva, in contrasto con la fine del mondo che si sta scatenando oltre questo angolo di quiete mostrato nel disegno.

- Stefano Messori: disegno d’effetto e buon utilizzo del bianco e nero, in una composizione equilibrata e ben riuscita.

- Nicolò Mingolini: un’illustrazione che ha nei colori il suo punto forte, e dotata di una grandissima personalità. Grande dinamicità e davvero notevoli lo stile e il segno.

- Alessandro Villa: una scena in cui la violenza rappresentata è mitigata da un uso della matita che rende l’illustrazione quasi spirituale.

- Alessandra Bedeschi: direi che l’immagine parla da sola! Ironia a piene mani con una strizzatina d’occhio a Pollon e a tutto il suo seguito di strampalati personaggi dell’anime omonimo.

- Calien: una visione ben delineata e dai colori taglienti, in cui il demone appare come un “innocente” spettatore davanti all’imminente fine del mondo.

- Domenico Moraglio: un’ottima tecnica che delinea un volto dai tratti realistici, in quest’opera delicata e onirica.

- Francesca Di Mattia: questo disegno racconta un’Apocalisse non solo fantasy, ma anche metafisica, con questa raffigurazione davvero surreale.

- Giusy Vezio: Babilonia è appoggiata a una delle teste della bestia, dove il rosso e l’oro ritagliano un’immagine d’impatto e riscaldata dall’accecante luce del calice dorato.

- Michele Mor: i quattro cavalieri vengono qui rappresentati in una composizione piuttosto complessa e ben riuscita. Il colore delicato crea una strana ma sublime atmosfera che si sposa egregiamente con la forza delle linee rappresentate.

- Chiara Martinelli: immagine rarefatta, in cui l’incubo dei quattro cavaliere è avvolto da una nebbia colorata che rende magica questa visione.

- Laura Tonolini: ottimi contrasti di colori per una scena che riesce appieno nell’intento di colpire l’osservatore.

- Lia Baraghini: una di quelle immagini in bilico tra fantasy e arte metafisica/simbolica. Disegno enigmatico e inquietante.

- Luigi Style: immagine semplice, dai tratti sicuri e ben evidenziati da una colorazione ad acquerello semplice ma efficace. Personalmente, uno dei disegni che per me sono stati un colpo di fulmine sin dall’inizio.

- Marina Alesse: Guerra, il cavaliere rosso, qui diventa simile a una scultura eroica. illustrazione dai colori saturi che ben si sposano alla composizione serrata.

- Pamela Jica Mezea: ottima colorazione in un disegno dal grande impatto emotivo. La staticità delle pose è contrastata dal lacerante senso di dolore provato dall’angelo in primo piano.

- Sofia Fradegrada: altro esempio di disegno semplice ma dal grandissimo impatto visivo, con un demone estremamente personale e coinvolgente nella sua espressività fisica.

- Cecilia Flumian: buon uso dei colori, in una raffigurazione in cui la forza della natura si trasfigura nella potenza fisica del grande demone che ghermisce il “piccolo” uomo, impotente e prigioniero.

- Giuseppe Di Blasi: un’altra visione di Guerra, con un disegno avvolto dalle fiamme delle stelle. L’alito infuocato della terribile cavalcatura aggiunge drammaticità all’illustrazione.

- Massimiliano Livis: un’immagine magnetica e surreale per l’arrivo di Morte, il cavaliere verde.

- Matteo Tucci: un segno sicuro per un’originale visione del marchio della bestia, in cui la mitologia del racconto avvolge con figure demoniache un rappresentante della società moderna.

- Stefano Protino: l’abbagliante spada del cavaliere in contrasto con l’oscura figura ritagliata dalla luce oltre le montagne. Raffigurazione dinamica e di grande forza.

- Yugin Maffioli: i colori creano acidi contrasti, con una specularità dell’immagine che dona a questa visione un’impatto onirico e visionario.

Complimenti a tutti coloro che hanno realizzato gli altri disegni inviati: per me è stato emozionante scrutare tra tecniche diverse e fantasie lanciate al galoppo di demoni o dei quattro cavalieri.
Grazie di cuore e un BRAVO a tutti!

Paolo B.

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