Hunger Games, i tributi prescelti siete voi!

Ritorno nella mia stanza per prendere alcune cose e scopro che da prendere non c’è nulla, eccetto la spilla con la ghiandaia imitatrice che mi ha regalato Madge.

Qualcuno l’ha riportata nella mia stanza.

Quando Katniss urla “Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!” sa di aver firmato la sua condanna a morte. È il giorno dell’estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori.

Si è offerta al posto della sorella e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta.

Con sé porta una spilla…

— La tua spilla? — chiedo. Avere un portafortuna del mio distretto è praticamente l’ultimo dei miei pensieri.

— Vieni, te la metto, va bene? — Madge non aspetta la mia risposta. Si limita a chinarsi e ad assicurare la spilla con l’uccello al mio vestito. — Prometti che la metterai nell’arena, Katniss? — chiede. — Lo prometti?

— Sì — dico.

Qual è il vostro portafortuna? E perché è così speciale? Raccontatecelo commentando questo post entro giovedì 19 Luglio, la redazione sceglierà 10 tributi che saranno premiati con il ciondolo di Hunger Games!

10 pensieri su “Hunger Games, i tributi prescelti siete voi!

  1. Ho parecchi ricordi-portafortuna che custodisco con cura. Ma il mio inseparabile “amuleto” che porto sempre con me (solitamente lo tengo nella borsetta) è una stella alpina racchiusa in un foglio plastificato e trasparente (un piccolo quadrettino, grande come tre francobolli per intenderci). Me lo regalò anni fa una guida alpina dal cuore d’oro della Val Gardena. Un animo gentile e premuroso che non dimenticherò mai, anche se oggi non c’è più. Non so se porti fortuna veramente, ma quando lo guardo mi riempie il cuore di bei ricordi, sto meglio e mi fa dimenticare le paure e le ansie del momento. Ci tengo veramente tanto…

  2. Il mio portafortuna è un anello Claddagh. L’ho desiderato da quando l’ho visto per la prima volta in un episodio del telefilm Buffy the vampire slayer (Angel lo regala alla sua Buffy).
    Questa è la foto http://i48.tinypic.com/2zq5s1w.jpg il cuore rappresenta l’amore, le mani l’amicizia e la corona la lealtà. Sono tutti sentimenti a cui tengo tantissimo. Me ne sono innamorata subito e da quando l’ho trovato in una bottega di artigianato celtico non lo tolgo quasi mai!

  3. Il mio portafortuna è un rosario. Lo trovai un giorno sotto il materasso del mio letto, non avevo più di 7 anni. Qualche tempo più tardi scoprì che era stata mia nonna a metterlo li sotto, per proteggermi dal male. Non so per quale ragione ma quando sono agitata o in preda all’ansia, metto quel rosario (ormai consumato dagli anni) al collo e mi sento meglio!

  4. il mio portafortuna è un ankh (o croce ansata tipica del territorio egiziano) che ho ricevuto da una donna egiziana al Cairo diversi anni fa, è simbolo di vita e un portafortuna che questa signora, con cui ho condiviso la visita al museo, mi ha voluto dare per augurarmi una bella vita piena di felicità. Attualmente lo conservo nella mia camera vicino al letto perchè il gesto semplice ma così dolce e il significato che l’oggetto in sè possiede mi ricorda quei bei giorni e mi ricorda di essere positiva.

  5. Il mio portafortuna è una persona, può sembrare strano, lo so… ma da quando è entrata a far parte della mia vita l’ha cambiata completamente! Ho passato un periodo davvero orribile, lei è arrivata e ha messo tutto a posto… ci conoscevamo appena e già mi dava la forza per sorridere. Mi ha curata sia dentro che fuori. So che se c’è lei, tutto non può che andar bene, come la frase che mi dice sempre prima di dormire “andrà tutto bene”. Lei è la mia forza, il mio portafortuna. Mi ha donato un piccolo ciondolo, raffigurante la Dea madre, che tengo sempre con me. Questa persona ha fatto questo e molto di più, regalandomi anche tutta se stessa e il suo immenso amore.

  6. Mi ha ipnotizzato istantaneamente la prima volta che l’ho vista: era su una bancarella ai piedi del castello normanno di Acicastello. Era il limitare della notte e la luna era uno spicchio rosso. Quando ho visto su tavolino lo stesso spicchio sotto forma di ciondolo mi ha catturato: le sfumature andavano dal rosso al fucsia, avvolta in un filo blu metallico, come se emanasse elettricità, come se nel fascino misterioso della luna ci fosse anche qualcosa di magico. Quando l’ho presa in mano l’ho sentita come tremare e ho pensato fosse un segno. Da cinque anni a questa parte, ogni qual volta ho bisogno di energia e di speranza la porto al collo, ed è come se infondesse la propria forza direttamente al mio petto.

  7. il mio portafortuna è un ciondolo a forma di quadrifoglio.
    Che novità direte voi, ma non è così per me, quello che lo rende speciale non è la forma, che nell’immaginario collettivo è sinonimo di “buoni auspici” ma la persona che me lo ha regalato, mia madre.
    Me lo ha donato con tutto il cuore con la speranza che mi porti fortuna.

  8. Il mio portafortuna è un orsacchiotto tutto sgangherato, di nome GiBì, che ha la bellezza di 25 anni. MI è stato messo in culla il giorno della mia nascita – come le infermiere hanno dato il permesso – da allora è sempre con me.
    Anche se sono anni che non “dormiamo più assieme”, fa comunque parte della mia vita e quando le cose vanno male oppure ho bisogno un una buona dose di fortuna lo prendo, me lo stringo al petto e ispiro forte.
    Non posso dire che sia in grado di farmi vincere al Lotto, ma per adesso non mi ha mai delusa ^_^

  9. Ok, il concorso è finito ieri, ma ci provo lo stesso, non si sa mai che abbia un colpo di fortuna.
    E a proposito di essa, il mio portafortuna è il tatuaggio che ho sulla mia spalla. Un gufo che mi accompagna ormai da 7 anni. E’ stato il mio primo tatuaggio ed ha un enorme significato, ho sempre creduto che i gufi portano fortuna e in questo modo sono riuscita ad averlo sempre con me. :)

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