Chi è Mara Dyer, la recensione di Stefania

Ciao a tutti!

Sono Stefania del Blog “I miei sogni tra le pagine” e sono davvero felice di essere ospite di Mondi Crysalide e di poter parlare con voi di un romanzo che mi ha affascinata e rapita come pochi.

Sono una lettrice accanita ed il mio genere preferito è il fantasy. Su Mondi Crysalide mi sento a casa. Ogni romanzo della collana Crysalide è un piccolo gioiello che custodisco con amore.

Dopo i vari post precedentemente pubblicati relativi al nuovissimo romanzo “Chi è Mara Dyer” dell’autrice americana Michelle Hodkin, ho l’onore oggi di potervi lasciare qualche mia impressione su questo capolavoro.

Come voi, sono una frequentatrice abituale di questo magico regno di farfalle, ed ogni volta che leggevo un post dedicato a questo romanzo, uscito lo scorso 19 giugno nelle librerie, la mia curiosità si scatenava e non stavo nella pelle per leggerlo. Dal booktrailer all’incipit tutto faceva ben sperare. E la mia speranza non è stata tradita, anzi…

Non esagero quando lo definisco “gioiello” e “capolavoro”, credetemi.

Cercavo una lettura che sapesse conquistare il cuore con dei protagonisti in grado di toccarti l’anima, e l’ho trovata. Una storia avvincente con un ritmo incalzante, e ci siamo. E per chi non disdegna farsi rapire dalle pagine ed ascoltare le corde del suo cuore vibrare per un sentimento d’amore che nasce e cresce a poco a poco, questo è il romanzo giusto.

Ciò che mi ha stupita di più è il fatto che non sia scontato. Ancora alle ultime righe mi era impossibile prevedere il finale.

A volte capita purtroppo di incappare in romanzi, comunque piacevoli, che però ricorrono ai soliti clichè togliendoci il gusto dell’imprevisto e della sorpresa. Non è questo il caso. Ve lo assicuro.

Non so l’impressione che vi sarete fatti leggendo l’incipit, la lettera scritta dalla protagonista del romanzo e recitata anche nel booktrailer.

Una ragazza è stata obbligata dal suo avvocato a scegliersi uno pseudonimo per non rivelare il suo vero nome, Mara Dyer appunto. Perchè? Cosa sarà successo?

Si parla di omicidi e Mara conosce il colpevole. Ci dice solo che è un diciassettenne grande fan dei Death Cab for Cutie (bel gruppo, grazie a lei ho ascoltato qualche loro canzone) e che ha la media dell’otto a scuola.

Chi è???? Perché lo conosce?

Il romanzo, come se questa introduzione non fosse bastata a mettermi sull’allerta, inizia poi presentando tre ragazze alle prese con la famosissima tavola Ouija. Interrogare i morti per scoprire come avverrà la propria fine poi è una mossa un po’ azzardata, soprattutto se il responso degli spiriti è: M A R A.

Poche pagine e già ero più che sicura fosse il libro per me. Quanto ho aspettato un romanzo così!

Mara è una diciassettenne che si sveglia in un letto di ospedale con un vuoto di memoria che occupa circa quattro giorni. Non ricorda cosa l’abbia portata lì. Non ricorda cosa sia successo. Scopre presto però che la sua migliore amica Rachel, il suo ragazzo Jude e la sorella di lui, Claire, sono morti. Morti dopo il crollo di un vecchio ospedale psichiatrico. Lei è l’unica supersite… O almeno così si crede…

Perchè i quattro ragazzi erano in quell’edificio? Cosa ha scatenato il crollo?

Per Mara è il vuoto assoluto. La sua mente non riesce a ricordare. E questo le crea, stando al parere della madre e di una psichiatra, un grosso disturbo post traumatico da stress. Tutto ciò è molto doloroso e difficile da accettare.

La vita senza la sua migliore amica Rachel è insopportabile, così Mara ci racconta le sue paure e ci parla del suo trasferimento, insieme alla famiglia, da Providence nel Rhode Island a Miami in Florida. Nuovo Stato, nuova casa, nuova scuola… ma stesse allucinazioni…

Provate a pensare come possa sentirsi una ragazza che crede di stare impazzendo perchè vede i fantasmi degli amici morti riflessi negli specchi…

Per quanto possibile cercherà di mantenere la calma, e la sua pazienza sarà messa a dura prova da un compagno di scuola dall’aspetto trasandato, che pare si sia imposto l’obiettivo di non lasciarla in pace e di farle saltare i nervi. Con l’unico particolare da non tralasciare, che questo ragazzo, Noah, è il più bel rubacuori dell’istituto superiore.

Vi ho detto che sia Jude che il bellissimo Noah adorano i Death Cab for Cutie? Perfetto. A voi provare ad indovinare le conclusioni.

Non voglio aggiungere altro per non rovinarvi il gusto di questa lettura davvero unica.

Vorrei dirvi qualcosa di più sui personaggi di questo libro, ma vi tengo sulle spine ancora un pochino. Ci sarà una sorpresa per voi tra qualche giorno…

Come primo capitolo di una trilogia e primo romanzo dell’autrice, direi che è un esordio con i fiocchi. Non perdetevelo, perchè ne vale davvero la pena. Per quanto riguarda me fantasticherò sul possibile seguito nell’attesa che arrivi presto nelle librerie. Sicuramente non me lo perderò.

Grazie a tutti voi che leggerete e soprattutto alle Admin di Mondi Crysalide per la bellissima opportunità.

2 pensieri su “Chi è Mara Dyer, la recensione di Stefania

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