Shadowhunters. Le Origini, il Principe, la recensione di Debora

Shadowhunters. Le Origini, il Principe è una delle ultimissime uscite della collana Chrysalide Mondadori tanto attese dalle lettrici italiane.

Secondo romanzo della serie urban fantasy YA vittorana Infernal Devices, prequel della famosissima trilogia steampunk The Mortal Instruments (in Italia nota con il nomedi  Shadowhunters), Il Principe continua a narrare le avventure di Tessa Gray, protagonista sedicenne conosciuta in Shadowhunters. Le Orgini, l’Angelo.

Tessa era una normalissima signorina americana di buone maniere quando, rimasta ormai sola al mondo dopo la morte della zia adottiva, viene chiamata in Inghilterra da Nate, il fratello maggiore. Riunirsi con il fratello però non sarà affatto semplice per Tessa poiché, una volta arrivata nel Regno Unito, verrà presa in custodia con l’inganno da due Sorelle, decise ad avere la ragazza per sottoporla ad alcuni esperimenti sfruttando ogni genere di ricatto. Sarà in quell’occasione che, durante il periodo di prigionia, Tessa entrerà in contatto con WillNephilim (mezzo uomo e mezzo angelo), e l’ordine degli Shadowhunters, ordine dedito al controllo delle creature soprannaturali e alla caccia dei demoni.

Ne L’Angelo, avevamo lasciato Tessa alle prese con la sua natura misteriosa che sembra donarle la capacità di assumere le sembianze di chiunque, la sua iniziazione al mondo degli Shadowhunters, la sua forte attrazione per il bellissimo ma scostante e sarcastico Will e il tradimento del fratello Nate, in combutta con il Magister che, ben deciso a rapirla, sembra nutrire un’inquietante passione per Tessa.

Gli eventi narrati ne Il Principe riprendono esattamente da qui, fra le piovose strade di una Londra vittoriana. Dopo la ritirata e conseguente sparizione del Magister, ecco che alla sede dei Cacciatori le cose sembrano mettersi piuttosto male. Il Conclave ha dato loro pochissimo tempo per rintracciarlo e portare loro prove concrete e, come se non bastasse, qualcuno sembra aver messo gli occhi sull’Istituto di Londra, gestito da Charlotte e il distratto Henry.

Così mentre l’Istituto si trova a dover fronteggiare una caccia all’uomo, essenziale per la sua sopravvivenza, il viscido Benedict Lightwood non può far a meno di spedire i suoi figli – chiamiamoli pure spie – alla sede di Londra.

Nel frattempo le cose fra i membri dell’istituto sembrano prendere una brutta, o quanto meno complessa, piega anche sul piano personale.

Il triangolo amoroso che Cassandra Clare aveva solamente accennato ne L’Angelo si è finalmente – o purtroppo?- concretizzato. Forse per colpa di quello scorbutico di Will, forse perché di fronte a due bei ragazzi una fanciulla pura e casta tende a perdere inevitabilmente la bussola (ci sarà qualche legge di Murphy?), fatto sta che ci ritroviamo nuovamente a vedere la protagonista di turno ad oscillare pericolosamente nellabigamia sentimentale. Will o Jem? Jem o Will? Il ragazzo sexy, ma scorbutico, che le fa battere il cuore ogni volta che incontra il suo cupo e tormentato sguardo (anche quando è insopportabilmente acido), o il ragazzo dolce e comprensivo, che si prende sempre cura di lei e che le sta accanto con rassicurante affetto? Senza dimenticare che Jem e Will sono parabatai, migliori amici, e realmente innamorati entrambi della fresca, coraggiosa e testarda Tessa. Bella battaglia!

Un punto a favore di Cassandra Clare è che è riuscita a propinarci l’ennesimo triangolo amoroso senza spingere noi lettrici sull’orlo di una crisi di nervi. Per quanto paradossale, come leggerete (perché, ammettiamolo, Shadowhunters non può non essere letto!), il triangolo amoroso ne Il Principe ha delle fondamenta logiche piuttosto solide. C’è un motivo per cui Will si comporta da… chiamiamolo incostante. C’è un motivo per cui respinge brutalmente Tessa ed è anche piuttosto logico che una ragazza lontana da tutto ciò che ama e conosce tenda ad affezionarsi ad una persona genuinamente buona come Jem che, per di più, la ama a sua volta.

Accanto al triangolo portante, questa volta ritroveremo molte altre coppie formate, in formazione, vere o presunte. Amori e tradimenti saranno gli argomenti principali di questo secondo volume della saga Infernal Devices.

Charlotte e Henry, Sophie e Gideon e Jess e… un misterioso personaggio che finirà per catturare il cuore della bella e viziata – nonché molto riluttante – Cacciatrice.

Sullo sfondo di questi intrighi amorosi scopriremo finalmente qualcosa sul misterioso passato di Will, sulla malattia di Jem e soprattutto il motivo dello sconfinato odio del Magister nei confronti degli Shadowhunters e del Conclave.

Ne Il Principe non manca certo l’amore ma, come sempre nei libri di Cassandra Clare,l’azione non cede mai completamente il passo al sentimento. Il Magister farà nuovamente la sua mossa, mossa chiaramente progettata per anni, che arriverà a mettere in pericolo non solo l’Istituto di Londra, ma Londra stessa. Grazie a decine di automi da lui costruiti ed una fitta rete di spie il Magister arriverà ad un passo dalla conquista di Londra, conquista che verrà ostacolata proprio dai nostri Cacciatori.

Amore, azione, colpi di scena continui, riconciliazioni, tradimenti… Shadowhunters. Le origini, il Principe è tutto questo e molto di più, come è ovvio aspettarsi dall’incredibile penna di Cassandra Clare che, fino ad oggi, è sempre stata una certezza in tutti i suoi libri. Una serie che consiglio a chi ha amato la precedente trilogia, Shadowhunters (The Mortal Instruments) ma anche a chi, incuriosito, volesse avvicinarsi per la prima volta a questa bravissima e carismatica scrittrice. Non ve ne pentirete.

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