Ancora un respiro, i consigli di Sonia

Buongiorno a tutti!

Eccomi di nuovo qui tra le Chrysalidi per un motivo particolare: tra pochi giorni uscirà Ancora un respiro di Kimberly Derting, secondo volume della serie The Body Finder.

Probabilmente molti di voi non avranno ancora letto il primo, e saranno indecisi se leggerlo o meno.

Vi lascio qui cinque buoni motivi per leggere La Collezionista di Voci cinque buoni motivi per aspettare con ansia Ancora un respiro.

Leggete La collezionista di Voci:

1. Se NON amate i thriller. Questo romanzo vi permetterà di avvicinarvi al genere senza costringervi a leggere di storie altamente adrenaliniche, se non ne siete ancora abituati o magari non le amate particolarmente. La Derting permette al lettore di accostarsi al thriller come se fosse la prima volta, non concentrandosi totalmente su di esso, ma lasciandoci respirare, innamorare, divertire anche tra un omicido (ahimé!) e l’altro.

2. Se siete stanchi dei soliti fantasy young adult. Se non ne potete più di: vampiri, streghe, angeli, demoni, licantropi, draghi ecc. ecc. ma avete voglia di un romanzo targato young adult, questo può fare per voi. Non ci saranno esseri sovrannaturali. Violet, la protagonista, non scoprirà di essere una delle ultime discendenti di chissà quale antica stirpe e non dovrà fare i conti con la sua natura e tutti gli stereotipi del caso. La ragazza è una comune adolescente che si ritrova a possedere una particolare capacità: quella di sentire l’eco che i morti rilasciano. Ok, questo aspetto non la rende tanto ordinaria ma neanche la fa rientrare nelle categorie elencate precedentemente: la ragazza è umana, i genitori sono umani, gli amici sono umani, l’assassino è umano. Direi che basta, no?

3. Se NON siete mai stanchi delle storie d’amore, se leggete ogni romanzo aspettando il momento in cui gli sguardi si incrociano, le mani si sfiorano, i cuori palpitano. Leggetelo se avete un costante bisogno di romance, di amori facili, difficili, impossibili, prevedibili, irrazionali, sbagliati. Perché qui l’amore ci sarà e spesso la farà da padrone, allontanando la narrazione dall’argomento principale – scoprire l’assassino. La protagonista non può ignorare la sua età, e i sentimenti che a diciassette anni esplodono senza possibilità di controllo. Per chi invece poco ama questo aspetto: non storcete subito il naso. Siamo in un romanzo per adolescenti, l’amore è immancabile. La sua assenza renderebbe poco credibile la narrazione.

4. Se siete stanchi delle saghe. In realtà La collezionista di voci è il primo volume di una quadrilogia, perciò la mia affermazione vi sembrerà contraddittoria. La Derting però ci ha regalato un romanzo perfettamente autoconclusivo. E’ riuscita a fare in modo che la storia si esaurisse in questo volume, che l’assassino venisse scoperto e che quindi tutto si risolvesse per il meglio. Ugualmente per la storia d’amore. Non ci lascia in sospeso, con la necessità di procurarci il seguito appena uscirà. Ci lascia liberi di scegliere se fermarci qui o continuare. E noi la apprezziamo tantissimo per questa possibilità di scelta!

5. Perché a me è piaciuto! (So che non è una giusta motivazione, ma passatemela!) L’autrice mi ha tenuta in sospensione su di un filo che oscilla tra amore e paura, tra dolcezza e tensione, tra vita e morte. La Derting mi ha fatto dondolare senza farmi cadere mai nella noia o nella banalità, tenendomi in perfetto equilibrio, facendomi immedesimare in Violet e nei suoi sentimenti e sensazioni. A fine lettura, in cui non mancano i colpi di scena, non posso che ritrovarmi ampiamente soddisfatta della storia e desiderosa di rivivere sensazioni simili.

Aspettiamo Ancora un respiro:

1. Perché vogliamo mettere la Derting alla prova. Se l’autrice ci ha colpiti per l’originalità della sua idea nel primo volume, vogliamo vedere ora come se la cava alle prese con il seguito di una storia dove l’elemento originalità è il più difficile da tenere in piedi. Il rischio è quello di cadere nella ripetitività. Ce la farà a passare l’esame?

2. Perché ci è piaciuto il suo modo di affrontare il genere thriller, soprattutto per chi come me non lo ama particolarmente. Aspettiamo questo romanzo per dare un’altra occasione a questo genere narrativo, e vogliamo dargliela tramite la Derting, che non ci ha fatto spaventare a morte col primo volume (altrimenti l’avremmo abbandonata per sempre!)

3. Per la cover. Quanto siamo adorabilmente influenzabili, vero? Abbiamo amato la cover del primo volume e ora ci ritroviamo a fissare incantati quella del secondo. Come si fa a non desiderare di avere tra le mani questo romanzo?

4. Perché la trama ci ha ovviamente e immediatamente convinti e spaventati al punto giusto. Abbastanza da sapere di voler avere questo libro tra le mani appena uscirà. (il 19 giugno, per chi ancora non lo sapesse!)

5. Perché fa parte di una quadrilogia e la Derting ci ha lasciati liberi di scegliere. E noi scegliamo di proseguirla. Non ci va di lasciare il primo volume tutto solo tra gli scaffali. Non ci va di abbandonare una saga che ci sta piacendo. Non ci va che la storia di Violet Ambrose detta Vi continui senza che noi ne sappiamo nulla. Lei ha bisogno di noi!

3 pensieri su “Ancora un respiro, i consigli di Sonia

  1. Non conoscevo questi libri, li ho scoperti grazie alla nuova uscita “Ancora un respiro” e fin da subito sono stata affascinata, al punto che avrei voluto subito comprare “La collezionista di voci” per mettermi in pari. Non sono ancora riuscita a comprare i libri, ma sicuramente con questo tuo post la voglia di leggerli è aumentata a dismisura. Grazie Sonia!

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