Dieci motivi per amare Hunger Games, di Glinda

Dieci ottimi motivi per cui non bisognerebbe mai perdersi gli Hunger Games

Per il mio secondo giorno di permanenza in questa splendida culla di farfalle, ho pensato di condividere con voi i motivi per cui, a mio parere, nessuno dovrebbe resistere al richiamo dell’Arena degli Hunger Games.

Se qualcuno mi chiedesse perché mai dovrebbe imbattersi nella lettura della trilogia di Suzanne Collins, gli direi che si tratta di una serie di libri bellissimi e indimenticabili, che ti rapiscono l’anima come solo una storia unica potrebbe fare.

Ma se tutto ciò non fosse abbastanza, allora gli farei leggere la lista che ho scritto per voi!

  1. Dà assuefazione. Leggendo questa saga l’unica cosa possibile è: mangiare, vivere e respirare, solo ed esclusivamente Hunger Games. La si inizia e non si può più abbandonarla, nemmeno quando glio occhi si chiudono sulle pupille stanche o quando le braccia non riescono più a reggere il libro. Se si cede al sonno, allora l’arena viene con te.
  2. La storia è incredibile, originale, drammatica e atrocemente realistica. Immaginate un mondo futuro in cui l’America è suddivisa in dodici distretti che ogni anno sono obbligati a offrire alla propria capitale due ragazzini come tributi per un reality show. Nulla di ché, direte voi. Be’, e se nei giochi i ragazzini dovessero uccidersi l’un l’altro fino a quando non ne rimane uno solo, mentre tutto il mondo resta a guardare?
  3. La narrazione della Collins è meravigliosa, diretta, penetrante. Ogni pagina sfila tra le dita come farebbe un rettangolo di seta, ma lascia segni indelebili come solo una freccia infuocata saprebbe fare. 
  4. Katniss, la protagonista, è un’eroina brillante, selvaggia e sicura di sé. E’ pronta a sacrificarsi per chi ama, a sfidare la morte a testa alta pur di non andare contro i propri principi. Niente struggimenti inutili o batticuori superflui per lei. Un bacio è solo un bacio e se potrà farle guadagnare una scodella di brodo, allora lo darà senza troppe cerimonie. Ma Katniss è anche reale come non mai, la sua crescita interiore è così verosimile che si fa fatica a ricordare che si tratta di un personaggio di fantasia.
  5. Capitol City è assolutamente fantastica. Nata da chissà quale sogno e descritta in modo eccezionale, la Capitale di Panem è un posto in cui bisognerebbe andare almeno una volta nella vita. Okay, il Presidente Snow non è il massimo della bontà e dell’onestà, ma la sua città è un caleidoscopio di colori, persone e attrazioni indimenticabili! E se anche Katniss cede al fascino del cibo e dei bei vestiti, allora non è una colpa voler fare un salto nella capitale, anche solo per una porzione di stufato con le prugne!
  6. Le emozioni. Questa è una serie che spinge a piangere e a urlare, chiudere il libro e gettarlo in terra per riprenderlo con ancora più aspettative dopo qualche istante. Lacrime si susseguono a gridolini di gioia che vengono seguiti da sospiri e poi da risate. Non ce lo si aspetterebbe mai da una serie simile, ma Hunger Games è capace di far ridere e esultare in modo folle, oltre che idurre a divorarsi le unghie fino a sentire male.
  7. I personaggi secondari, sono tutti meravigliosi. Chi l’avrebbe detto che un ubriacone dalla parolaccia facile, uno stilista che porta l’eye liner color oro, una parruccona coi capelli rosa e una banda di eccentrici parrucchieri e truccatori tatuati e dipinti di colori improponibili, sarebbero stati capaci di conquistare così tanti lettori? E poi c’è Peeta, personaggio tutto da scoprire che possiede qualità insospettabili e dimostra una forza d’animo e una devozione in grado di distruggere qualunque barriera. 
  8. I tributi che si susseguono tra i vari libri sono capaci di rubarti il cuore. Tutti, da Kato a Faccia di Volpe, da Haymitch a Rotella e Lampadina fino ad arrivare a Finnick, sono capaci di tirar fuori una serie di emozioni che nemmeno ci si immaginava di poter provare. Odio, amore, pena, compassione, rabbia, tenerezza… la lista potrebbe non finire mai.
  9. I colpi di scena sono come un pugno nello stomaco. Dal primo all’ultimo libro succede tutto ciò che non ci si aspetterebbe mai. Verrebbe da dire che questa o quella scelta potrebbero essere troppo azzardate, ma la Collins stupisce tutti e compie sempre la più impossibile delle decisioni. Prepararsi a ciò che succederà dopo è sempre un’ardua impresa in questa serie.
  10. Il finale. Bello, epico, doloroso, unico. E’ la perfetta coronazione di una trilogia imperdibile.

Bene, la mia lista dei motivi per cui non bisognerebbe mai perdersi gli Hunger Games è terminata, anche se in realtà potrei continuare all’infinito, tanto ho adorato questa serie e aver visto il primo, splendido film tratto da essa.

Dunque, se non lo avete ancora fatto, vi domando: cosa aspettate a leggere la sublime trilogia della Collins?

Invece, voi che avete già letto o state leggendo gli Hunger Games, che ne direste di stilare una vostra lista di motivi per cui leggerli e condividerla con noi?

5 pensieri su “Dieci motivi per amare Hunger Games, di Glinda

  1. bè devo dire che condivido molti tuoi punti:
    - da assuefazione: hai ragione è stato difficilissimo staccarmi dalle pagine!!
    - personaggi secondari straordinari: nel mio caso i due ragazzuoli, Peeta e Gale, non mi hanno entusiasmato ma finnick e cinna fino a Haymitch sono stati straordinari.
    - Katniss: mi sono ritrovata nel suo modo a volte cinico di vivere la vita, a volte un bacio è solo un bacio.
    - la simbologia: dalla ghiandaia imitatrice, all’arena orologio alla stessa Capitol city
    - i riferimenti alle mitologia (i tributi di atene a creta, il labirinto, il Minotauro=Capitol City) e i gli usi e costumi dei romani (anche allora c’era l’abitudine di vomitare per poi ricominciare da capo a mangiare ai banchetti, se non erro)
    - le perdite, struggenti ma mai inutili: sarebbe bello che almeno nella fantasia le persone che amiamo non muoiano mai, ma il dolore è una componente fondamentale dell’animo umano e con esso è necessario fare i conti prima o poi.

  2. beh Glinda, come darti torto? sono tutti motivi validissimi! soprattutto per quanto riguarda l’ambientazione, la scrittura e i personaggi secondari! Io non avrei mai pensato che Peeta mi avrebbe conquistato a tal punto :D

  3. @Daydeam, a chi lo dici! Io che inizialmente ero team Gale sono rimasta scioccata quando ho cominciato a propendere per Peeta, che poi mi ha totalmente conquistata. E’ proprio questa la bellezza di HG, cresce assieme ai personaggi che stupiscono con cambiamenti ed evoluzioni incredibili!

  4. Beh devo dire che condivido pienamente ogni punto ma in particolare il primo, dopo aver letto tutti e tre i libri continua ad essere argomento dei discorsi con le altre mie amiche “fan” degli hunger games…
    E un libro che consiglio a tutti e anche se la trama all’inizio può sembrare un pò troppo cruenta in realtà tra lance e archi c’é anche posto per un intreccio amoroso
    lo consiglio veramente a tutti!!!!:-)

  5. Altro che assuefazione!!! Una volta che hai letto Hunger Games non puoi più vivere senza!! è la quinta volta che lo leggo e ogni volta mi emoziona… L’ultima parte del terzo libro però proprio non la riesco a leggere.

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