Che ne sai tu dell’amore, la forza della verità

Leggere “Che ne sai tu dell’amore” è come guardare Memento: lui ha avuto un incidente, ha perso la memoria, non sa più chi è. Poi arriva lei, una sconosciuta, che piano piano lo aiuta a ricordare, a capire. Come Rocco e Even. Lui è immobile e muto, non ricorda cosa è successo e perché, lei coglie l’occasione di conoscere meglio quegli occhi che aveva incrociato poche volte nei corridoi della scuola e lo va a trovare. Ogni giorno, ogni giorno, con la pazienza di chi non ha più niente da perdere.

Come accade nel bellissimo film di Castellitto, tratto dall’omonimo libro della Mazzantini, Non ti muovere: lo avete visto? Un padre che racconta alla figlia una grande storia d’amore, mentre lei dorme in un letto d’ospedale.

Un padre che ricorda, Rocco che ricorda, granello dopo granello.

E poi il contorno oscuro, qualcosa che ricorda Nel nome del male: i sospetti, le ipotesi, le scoperte, le verità di una realtà sconcertante, più macabra della finzione di un film.

Quante similitudini ci sono nelle vicende che parlano di sofferenza e sentimenti, quanta forza nei loro protagonisti. Quante storie simili avrete anche voi, nelle vostre tasche, e quanto vorremmo ascoltarle.

 

Source image: blog.alfemminile.com

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