Muses, Dei e Musica al cinema

Proprio in questi giorni il successo dei libri di Hunger Games è arrivato fino al botteghino, con un film che ne coglie l’essenza e la trasforma in immagine.

E se Muses arrivasse sul grande schermo? Come vi immaginate la complicata bellezza di Alice, il viso di Ray, i colori della villa a Londra, gli occhi delle Muse?

Proviamo a sbirciare nella cineteca mentale collettiva per giocare con le immagini.

Le Muse, ad esempio, potrebbero avere le forme aggraziate di quelle che troviamo in Hercules: con meno drappeggi, meno mitologia, meno musical e più modernità.

Corpo di Musa e mente anticonformista, le Muse del libro di Falconi si distaccano dall’idea conservatrice delle nove divinità greche come eravamo abituati a vederle, padrone delle arti venerate come un culto: in Muses si sono evolute, le arti moderne hanno speronato quelle antiche e ora c’è posto anche per la tecnologia, per i blog letterari invece che per la scrittura semplice, per la videoarte, la Scienza e la Genetica, i new media. Ognuna di loro vive nel nostro tempo, e non in un tempio.

Se in Hercules le Muse sono rappresentate come dive dello spettacolo che raccontano la storia della ribellione dei Titani e di Ercole sotto forma di musical, già nel remake del 2010 di Scontro tra Titani l’immagine allegorica della mitologia veniva messa da parte lasciando il posto a battaglie, scontri e crudeltà, così come anche ne La furia dei Titani, il seguito del 2012.

Anche ne Gli argonauti gli Dei e il Monte Olimpo sono rappresentati in chiave mitologica, tanto che viene davvero voglia di prendere in mano Muses per sentire quel mondo più vicino, affascinante ma realista, irresistibile.

E non dimentichiamo che in Muses anche la musica è protagonista, essendo l’arte di cui Alice è rappresentante.

Se nell’horror Morte a 33 giri la musica è prima motivo di emarginazione per il protagonista e poi causa di omicidi, ne i Cavalieri dello Zodiaco anche Mime e Sirya usano la musica come arma. Ma quest’arte suprema trova spazio soprattutto nell’indimenticabile Il Fantasma dell’Opera, dal libro, al musical e fino al film, dove la bella Christine rimane affascinata da colui che crede essere l’angelo della musica, un maestro mandatole dal padre defunto per insegnarle a cantare, e che invece si rivelerà essere proprio il Fantasma.

Musica, fantasia, arte e storia, Muses è davvero l’unione perfetta dell’idea di armonia.

 

Source image : Francesco Falconi

Un pensiero su “Muses, Dei e Musica al cinema

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