Hunger Games, è tempo de Il canto della rivolta

Attenzione! Spoiler per chi non ha letto il primo volume!

L’attesa, e poi la meraviglia. Come dopo una lunga notte, quando esplode l’alba: la bellezza dell’aurora non tradisce mai le aspettative, così come non farà l’arrivo del terzo attesissimo capitolo di Hunger Games, Il canto della rivolta.

I Distretti di Panem sono pronti a regalarci una nuova avventura: tutto era cominciato durante la 74esima edizione degli Hunger Games, il macabro evento televisivo dove ventiquattro tributi, ossia due ragazzi per ogni regione, si sfidano in una lotta in cui solo uno di loro vince e sopravvive.

Sono Katniss Everdeen e Peeta Mellark a concorrere per il Distretto 12, tra alleanze e bugie, sentimenti e forza mediatica. I due protagonisti superano le prove di sopravvivenza che mano a mano il gioco prevede, combattono contro gli avversari, prima divisi e poi uniti da un patto non concordato, che forse cela il bisogno di avere dalla propria parte il pubblico, il supporto degli sponsor. Così, quando l’affiatamento diventa amore negli occhi di Katniss e Peeta, chi guarda e sostiene lo show vede anche nuova linfa per gli Hunger Games: il regolamento viene improvvisamente modificato una prima volta, consentendo che i vincitori siano due purché dello stesso distretto. Ma quando Katniss e Peeta sconfiggono tutti gli avversari, la modifica viene revocata.

L’astuzia di Katniss, a quel punto, sfida le autorità proponendo a Peeta di morire entrambi, così che i due vengono fermati e dichiarati vincitori.

Ma il presidente Snow si sente imbrogliato, e la situazione degenera. Ne La ragazza di fuoco le dinamiche di realtà e finzione si mescolano: Katniss ama davvero Peeta e per questo ha voluto rischiare la vita? E lui, anche lui è innamorato?

La popolazione in rivolta, la distruzione nei Distretti, le riprese televisive che tanto dicono e tanto tacciono: l’unica soluzione politica per cercare di rimettere in piedi il paese è quella di annunciare che la 75esima edizione dei giochi vedrà come sfidanti i ventiquattro vincitori degli anni precedenti. Nuove coalizioni e nuove tattiche, una nuova arena in cui combattere, rivoluzione, distruzione e speranza negli occhi di Katniss.

Quanta verità ci sarà, questa volta, in ciò che sta vivendo? Quanto è già stato deciso? Ancora una volta le certezze saranno offuscate dal bisogno di reagire, dalla lotta alla sopravvivenza. Il canto della rivolta ne è la migliore sintesi: i giochi sono finiti, le guerre non ancora. Il tredicesimo distretto accoglie Katniss con nuove regole e dolori disseminati sul percorso, e sarà necessaria nuova forza per superare le sfide che non mancheranno nel terzo capitolo di Hunger Games.

Maggio premia gli appassionati di questa trilogia con una sorpresa dopo l’altra: il 15 uscirà in libreria Il canto della rivolta, ma già ieri è arrivato nelle sale il film diretto da Gary Ross. L’ambientazione e le sensazioni date dalle parole ora sono anche immagine, perché la pellicola riesce a ricreare il folle mondo di Panem dando consistenza a tutti i colori del libro: dal grigio intenso della povertà e della ribellione dei distretti più poveri fino alla fluorescenza appariscente di Capitol City, dalla bianca falsità delle rose di Snow fino all’intenso verde dei boschi tanto amati da Katniss.

Correte al cinema, e poi in libreria. E “Felici Hunger Games e possa la fortuna essere sempre a vostro favore!”

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