Multiversum, “la nostra mente è la chiave”

Per tutti quelli che non sono ancora passati in libreria, per quelli che non credono nelle coincidenze ma temono il destino, per tutti quelli che sperano in una seconda possibilità, ma in verità ne vorrebbero altre mille.

Per tutti voi, un invito ad assaggiare il mondo di Multiversum e a scoprirne gli intoccabili confini, un invito a passeggiare sulle strade disegnate da Leonardo Patrignani con un solo riguardo: guardatevi attorno, forse ciò che vedete non è ciò che esiste davvero.

Licia Troisi, inedito sull’infanzia di Talitha

Non tutto quello che Licia Troisi ha scritto per Nashira è stato poi pubblicato ne “I Regni di Nashira”: ecco a voi un inedito imperdibile sull’infanzia di Talitha, che l’autrice ci regala svelando che è stato proprio questo capitolo, dove Saiph e Talitha si incontrano per la prima volta, a farla appassionare ai due personaggi.

Buona lettura!

Fateful, licantropi in viaggio sul Titanic

Dopo aver letto e amato la saga di Evernight di Claudia Gray, non vedevo l’ora che l’autrice scrivesse un nuovo romanzo. La mia attesa è stata più che ricompensata perchè la Gray non solo ha scritto un libro ricco di avventura, sentimento e colpi di scena, ma lo ha ambientato sulla nave più sontuosa e sfortunata che la storia ricordi: il Titanic.

A cent’anni dalla tragedia (14 aprile 1912) anche il cinema si prepara a celebrare l’evento grazie a una riedizione in 3d del colossal di James Cameron, Titanic, mentre sul web e in tv ancora si cerca di capire e spiegare le motivazioni del disastro e le colpe attraverso ricostruzione di scenari e ipotesi.

Ed è in questa cornice che arriva Fateful: è proprio il 1912 e i Lisle, famiglia aristocratica in decadenza, si imbarcano da Southampton sul Titanic per raggiungere New York e stringere qualche favorevole e redditizia unione, magari trovando moglie e marito a Layton e Irene, gli eredi. Assieme a loro viaggia Tess Davies, un tempo semplice domestica e ora cameriera personale di Irene. La diciottenne, precisa e umile collaboratrice, è ormai stanca del trattamento che la padrona di casa le riserva da cinque anni e ha deciso che lascerà la famiglia per cui lavora non appena sbarcheranno negli Stati Uniti, con la speranza di una vita più gratificante.

Sulla nave, però, incontra due uomini che fin da subito dimostrano di avere qualcosa da nascondere: se i segreti che Tess porta con sè parlano “soltanto” di una sorella cacciata dalla casa dei Lisle e della decisione di abbandonare la famiglia alla fine del viaggio, quelli di Alec e Mikhail sono molto più sconvolgenti. I due, infatti, sono dei licantropi.

A bordo del transatlantico, quindi, Tess sarà la protagonista di una storia paranormale e avvincente, dove il fascino della nave sarà da cornice non solo alla tragedia che lo ha coinvolto, ma anche alla scoperta del mondo sconosciuto e angosciante dei licantropi, di segreti celati e sentimenti appassionati.

Saranno la dark suspance e l’ambientazione fantasy storica a portarci fino alla fine di questa storia avvincente, durante il destino del viaggio di una nave memorabile.

Anche questa volta Claudia Gray (il suo vero nome è Amy Vincent) è riuscita a trasmettere le sue passioni e la sua bravura in un romanzo affascinante e commovente, con quella austerità e malinconia tipica degli inizi del 900, ottimamente armonizzata a un tema così leggendario e unico come quello dei licantropi.

 

Ed ecco il booktrailer!

Hunger Games, dai libri al cinema

Maggio sarà un mese ricco di novità, per gli amanti di Hunger Games: il primo del mese, infatti, è prevista l’uscita del film diretto da Gary Ross e il 15 maggio verrà pubblicato il terzo e ultimo libro della trilogia di Suzanne Collins, che negli Stati Uniti ha già venduto 36 milioni di copie.

La storia, come sapete, racconta della nazione di Panem, ossia quel che resta del Nord America dopo una serie di disastri naturali, e del sorteggio di due adolescenti per ognuno dei dodici distretti che compongono il regno: i ventiquattro ragazzi si scontrano tra di loro in una lotta mortale che, grazie alla trasmissione televisiva dell’evento, ha lo scopo di divertire il pubblico e, politicamente, di ricordare al popolo il potere superiore di Capitol City, città principale di Panem. Nessuno può rifiutarne la visione.

La protagonista, Katniss Everdeen, si offre volontaria al posto della sorella, sorteggiata per il distretto, per combattere: ma il fato vorrà che il secondo prescelto sia proprio Peeta Mellark, che diverrà amico carissimo della ragazza. Se è vero che la settentaquattresima edizione dei giochi si deve svolgere in modo regolare, allora è anche vero che i due protagonisti sono chiamati a combattere contro gli altri ventidue adolescenti con la promessa che, per almeno uno dei due, lo scontro sarà fatale. Un macabro reality show che non mancherà di colpi di scena entusiasmanti.

I libri, tradotti e venduti in quasi 40 paesi nel mondo, sono stati così amati da pubblico e critica che il passaggio al grande schermo è stato immediato. A tal proposito, guardiamo quello che ci aspetta:

In questi mesi anche la stampa ha parlato moltissimo di Hunger Games: a marzo di quest’anno diverse notizie Ansa riportano del record d’incassi annunciato, che in America ha aperto le danze con 150 milioni di euro in poche settimane, e, nell’edizione del 12 marzo, anche il Corriere della Sera ricorda che “i libri della Collins sono entrati nelle scuole, trascendono una materia infantile o adolescenzale e stimolano analisi sociali, politiche, umanitarie, prendendo le distanze dai videogiochi guerrafondai”.

Il 24 marzo Il Giornale parla di 19 milioni e 700 mila dollari di incasso solo nel primo week end di apertura, e a gennaio Il Manifesto dice che “Katniss Everdeen ha solo diciassette anni ma, nel “catastrofico” 2012, è l’eroina su cui mi sentire di puntare”, facendo riferimento alle caratteristiche rivoluzionarie della protagonista.

Insomma, le rassegne stampa ci stuzzicano, l’uscita del film è ormai alle porte e anche il terzo libro sta per arrivare!

 

 

Grazie a Livia per averci segnalato alcune importanti informazioni che abbiamo subito integrato!

Multiversum, il cinema viaggia su binari paralleli

Il romanzo di Patrignani appartiene a quel genere di storie che trascinano il lettore nell’ingranaggio narrativo, uno di quei racconti che porta ciascuno di noi a guardarsi attorno con occhi diversi, una volta terminata la lettura.

Se da una parte la nostra mente spalanca in continuazione delle porte su una realtà ingannevole, dalle molteplici sfaccettature, ricordandoci dunque lo schema del “sogno nel sogno” sul quale Christopher Nolan ha costruito il suo “Inception“, dall’altra ci troviamo di fronte a ipotesi e possibilità alternative che dirottano la nostra timeline su strade sconosciute e ricche di sorprese, elemento chiave che ha fatto la fortuna di film cult come “Ritorno al Futuro“.

Ma in questo preciso momento storico, la maggior parte dei lettori di Multiversum ha già ricevuto un “inception” mentale da un’apprezzata serie televisiva americana, “Fringe“. Senza correre il rischio di cadere in facili spoiler che potrebbero rovinare (a chi non l’ha ancora visto) il finale della prima stagione, siamo anche in questo caso al cospetto di una storia che si basa sul concetto di molteplicità degli universi possibili. Tanti anni fa, una spassosa serie televisiva basata sulla teoria del Multiverso aveva già deliziato il pubblico americano (in Italia la ricordano in pochi): si trattava di “Sliders”, “I viaggiatori“. Il protagonista era quel ragazzo cicciottello che in Stand by me non ricordava mai la parola d’ordine per entrare nella casetta sull’albero, quartier generale della banda. Qualche anno dopo, quel paffuto ragazzino sarebbe diventato il famoso Jerry O’Connel protagonista di “Il mio amico Ultraman“, conosciuto e apprezzato anche in Italia.

Ebbene, ne “I viaggiatori” proprio O’Connel, grazie al ponte di Einstein-Rosen, riusciva a scivolare (to slide, per l’appunto) da una dimensione a un’altra. A differenza del romanzo di Leonardo Patrignani, dove il passaggio avviene solo per mezzo del pensiero (“la nostra mente è la chiave” è un tormentone con cui i protagonisti presto familiarizzano), nella serie televisiva americana si creava il problema dei doppi. Jerry, in una dimensione parallela, poteva incrociare il suo doppio, dal momento che entrambi erano presenti contemporaneamente nello stesso campo d’azione.

In Multiversum, tutto parte dalle straordinarie potenzialità del nostro cervello, che ci porta su un binario parallelo dove saremo in grado di guidare il nostro alter ego, apprendendo gradualmente i suoi ricordi alternativi e vivendo la sua vita. Che in parte è la nostra. E in parte è tutto ciò che avremmo voluto che fosse.

 

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