Cinder, i cyborg e le metropoli futuristiche

I primi cyborg sono apparsi nel mondo della letteratura e del cinema negli anni ’60: se è vero che l’idea di questi organismi, biologici e quindi umani ma con innesti artificiali, è nata proprio nei laboratori di medicina e bionica, è anche vero che il maggior successo lo ha ottenuto nella sua trasposizione fantascientifica.

Il cinema, che in quel periodo cominciava a interessarsi sempre più seriamente agli effetti speciali, ha approfittato di queste figure per creare nuovi scenari e nuovi racconti, così come la produzione letteraria. Quindi se Gibson, Sterling e Baker sono diventati gli autori principali del filone fantascientifico definito cyberpunk, nel cinema Alien, Blade Runner, Terminator e Robocop hanno coinvolto lo spettatore tanto da rendere queste pellicole dei capisaldi del grande schermo.

Anche il più recente “Io Robot” di Proyas, ispirato all’antologia di Asimov, reinterpreta le storie dello scrittore affidando la parte del protagonista non più a un umano, come fa l’autore, ma a Del Spooner (interpretato da Will Smith), un cyborg che ha un braccio e alcuni organi cibernetici impiantati a causa di un incidente, proprio come accade in Cinder.

Anche le serie tv si popolano di cyborg, vedi i Borg in Star Trek e i Cylon in Battlestar Galactica, così come i personaggi dei fumetti e dei film di animazione: Iron Man, con l’armatura nata per proteggere una scheggia vicina al cuore, l’Ispettore Gadget, con le sue stravaganti installazioni, i cyborg di Dragon Ball e anche gli umani potenziati presenti nei recenti videogiochi di Deus Ex.

Cosa vi aspettate di vedere nel futuro, i robot o i cyborg?

Lo scenario in cui la storia di Cinder si svolge ricorda proprio le metropoli futuristiche alla Blade Runner, dove l’ambientazione distopica (cioè con un futuro pessimista) si trova a fare i conti con una terribile peste che sta contaminando tutta la popolazione, la Febbre Blu: possiamo trovare i velivoli che sorvolano la città di Nuova Pechino, i rioni affollati tipici delle ambientazioni asiatiche, alle quali la Meyer si è ispirata grazie alla sua passione giovanile per i manga, il quartiere dedicato agli appestati, la Terra, che vive in pace da più di cent’anni dalla quarta guerra mondiale, e i paesaggi lunari.

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Souce Image: agentssanssecret.blogspot.com

2 pensieri su “Cinder, i cyborg e le metropoli futuristiche

  1. Grazie Massimo per la tua segnalazione, lo scambio di queste opinioni è davvero interessante!

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