Multiversum, gli universi paralleli nei libri

Lo sapevate che una delle teorie fantascientifiche più interessanti dice che a ogni viaggio del tempo si creano degli universi paralleli? Allora proviamo a vedere quanti ne sono stati creati nella letteratura, grazie agli universi paralleli di Multiversum e degli altri libri che trattano argomenti simili.

L’autore di fantascienza statunitense Robert Sheckley, ad esempio, è forse uno dei primi a scrivere di dimensioni e mondi paralleli, nel suo “Scambio Mentale“: il romanzo, infatti, parla di un’esistenza in cui i corpi vengono messi a disposizione e gli individui si scambiano le menti per potersi permettere di viaggiare negli innumerevoli mondi presenti. Lo scambio con il corpo di un marziano sarà per il protagonista l’occasione di vivere un’avventura straordinaria fatta di scambi temporanei e vite parallele.

Parlando di corse nel tempo e realtà dimensionali, proprio pochi mesi fa anche Stephen King è uscito con un romanzo intitolato “22/11/’63“, che narra dell’omicidio di John Fitzgerald kennedy in chiave ucronica, ossia alternativa a quella realmente accaduta. Il protagonista, Jake Ipping, scopre l’esistenza di un portale che gli consente di attraversare il tempo e tornare al 9 settembre del 1958: quale migliore occasione per cercare di evitare l’assassinio di Kennedy?

Nell’autunno del 2012 gireranno anche un film, tratto da questo libro.

Ma la teoria del Multiverso è anche alla base di capolavori della letteratura come “il ciclo del Campione Eterno” di Michael Moorcock, di matrice prettamente fantasy, dove il Campione eterno ha molte identità attraverso molte dimensioni e la sua lotta costante è per l’equilibrio di bene e male, di legge e caos.

O il bellissimo “Imagica” di Clive Barker, un viaggio estremo e visionario che offre “salti di campo” continui tra un mondo e l’altro, questa volta in una cornice di aberrazione dell’animo umano.

Deviando sulla letteratura per ragazzi, è impossibile non citare il fantasioso Neil Gaiman, che ha spesso percorso questi intricati sentieri sia nei suoi romanzi che nelle sceneggiature per fumetti. Come non ricordare la locanda di “Sandman“, quel luogo situato oltre i limiti dei mondi dove chi arriva trova la calma, dove chi arriva racconta le sue storie e lascia che chi le ascolta ne colga punti di vista differenti, realtà diverse. La locanda come simbolo di cambiamento, come centro in cui passato e futuro si toccano.

Nel mondo dei fumetti italiani vanno anche ricordati i tecnodroidi di Nathan Never: questi esseri artificiali, fisicamente simili ai Borg di Star Trek di cui abbiamo parlato anche qui, sono formati da cellule che si servono della tecnologia per condividere i pensieri e comunicare tramite reti fuori dalla dimensione comune, vivendo in futuri paralleli a quelli delle ambientazioni della narrazione.

Se invece parliamo dei fumetti americani, allora una particolare menzione va fatta per il Crystal M’Kraan, il gigantesco cristallo che ha un potere illimitato e contiene al suo interno una galassia, composta dalla materia catturata. Questo cristallo permette i viaggi tra gli universi ma la sua pericolosità consiste nel fatto che può attrarne tutta la materia, distruggendolo.

Quali sono i futuri paralleli trattati da Multiversum che preferite?

 

Source Image: Escher, Relativity

L’intervista dei blogger a Marissa Meyer

Si è appena conclusa la “Fiera del Libro per Ragazzi” (19-22 Marzo), che ha visto come protagonisti molti autori internazionali: tra questi c’era soprattutto Marissa Meyer, l’autrice di Cinder, che è stata intervistata da tre blogger che hanno avuto la fortuna di incontrarla e di poterle fare qualche domanda.

Silvia, autrice de Il piacere della Lettura, Alfonso, di Fantasy Magazine e Nicoletta, di Bookshelf, hanno collaborato tra loro decidendo assieme quali domande porre alla Meyer. La disponibilità di Marissa, la sua professionalità ma soprattutto la sua semplicità, hanno prodotto questa splendida intervista, di cui vi riporto tutti i riferimenti:

su Il piacere della Lettura (che potete leggere anche qui)

su Fantasy Magazine

su Bookshelf

Ma non è finita qui!

I blogger, infatti, hanno realizzato una bellissima video-intervista! Eccola:

Vi ricordo anche che, grazie alle domande dei lettori raccolte qui su Chrysalide, abbiamo realizzato un’intervista che è in preparazione e presto verrà pubblicata.
Un grazie speciale a Marissa Meyer e ai blogger che l’hanno intervistata!

 

 

 

E guardate cosa succede sul nostro twitter: Quando Cinder va a braccetto con Multiversum… Leonardo Patrignani incontra Marissa Meyer!

Chrysalide è su Twitter!

Avete mai pensato ad una Chrysalide “cinguettante”?

Da oggi Chrysalide è anche su Twitter, un nuovo canale creato per comunicare con voi: diretto e ricco di curiosità, su questo social network potrete trovare notizie sulle prossime uscite, sulle interviste agli autori, sui booktrailer e su tutte le storie che parlano de “I mondi di Chrysalide“.

Su Twitter raccoglieremo i vostri commenti e le vostre idee: insieme a voi racconteremo i libri di Chrysalide e ci scambieremo opinioni e recensioni.

Cosa aspettate, iniziate a seguire Chrysalide su Twitter!

Multiversum, le dimensioni parallele al cinema

Ieri sera stavo per restare intrappolata nel Multiverso!

Mentre viaggiavo con il mio Ipod nelle orecchie, mi sono messa a pensare a tutti i film di genere che trattano in qualche modo l’argomento di Multiversum, ossia le dimensioni parallele e la vita raccontata dentro e fuori da esse.

Primo su tutti è il famosissimo Sliding Doors, che si ispira a una storia sul destino e racconta le due facce di uno stesso episodio: Gwynet Paltrow, la protagonista, perde il lavoro e sale sul metrò per tornare a casa, ma lì trova il compagno assieme a un’altra donna e allora comincia una relazione con un altro uomo che si rivelerà altrettanto dolorosa, fino a un tragico epilogo. Nella seconda versione, invece, perde il metrò e rincasa tardi, trova il fidanzato da solo ma più avanti scopre comunque il suo tradimento, con un secondo epilogo sfortunato ma un finale più speranzoso.

E l’anno scorso siete andati al cinema a vedere Source Code? Qui Jake Gillenhall vive in una sorta di incubo in cui si ritrova in un treno che poi esplode, poi si risveglia nella cabina di un dispositivo sperimentale, il Codice Sergente, e scopre di poter vivere gli ultimi otto minuti della vita di qualcuno restando dentro una linea temporale parallela. E’ proprio grazie a questa sperimentazione che il protagonista dovrà scoprire dove si trova la bomba che fa esplodere il treno, sfruttando la possibilità di tornare indietro nel tempo e vivere in universi paralleli, salvando il paese.

Anche in Thor, personaggio della Marvel ispirato alla mitologia nordica, si parla in qualche modo di un meccanismo di multiversione: il Bifrost, infatti, altro non è che il portale tra i mondi, un ponte magico che serve agli Dei di Asgard per viaggiare negli altri otto mondi. Così come Silent Hill, l’immaginaria località statunitense scenario di videogiochi e film, che fa da punto di contatto tra il mondo dei morti e dei vivi come tra due realtà parallele, tramite le percezioni di chi non c’è più e di quelle di chi resta.

Fino ad arrivare ai fumetti, agli X-Men, sempre della Marvel, e alla linea de “La Rinascita degli Eroi”. Per far fronte alla grossa produzione di titoli pubblicati e per dare respiro alla narrazione, alla Marvel hanno pensato di mandare in esilio i personaggi più importanti inserendo dei numeri crossover, e di far creare a Franklin Richards, disperato per la morte dei genitori (Reed Richards e Susan Storm, due dei Fantastici Quattro), un mondo parallelo senza mutanti in cui rinchiude i suoi cari per sottrarli alla morte.

Che Alex, Jenny e Marco avessero ragione, parlando di quante storie del Multiverso ci sono attorno a noi?!

 

E stasera non perdetevi un evento eccezionale! Leonardo Patrignani sarà ospite a insieme a Francesco Gungui, editor di Multiversum e autore, al nuovo Caffè Letterario offerto da Sangue d’inchiostro che si terrà oggi, giorno di pubblicazione del romanzo, alle ore 21.00 sull’account livestream ufficiale del blog.

 

 

Source Image: veritanellanebbia.myblog.it

La Diciottesima Luna, la magia continua

Sogno, amore e magia: provate a unire queste tre parole e a scriverci accanto una storia, provate a desiderare l’avverarsi dell’intreccio di questi elementi e il risultato a cui arriverete sarà The Caster Chronicles, l’intrigante e affascinante serie delle autrici Kami Garcia e Margaret Stohl.

Il primo libro di questa quadrilogia, “La Sedicesima Luna” (uscito in Italia il 16 marzo 2010), ci ha appassionato per il suo ritmo serrato, per il suo romanticismo, per gli interrogativi magici che mano a mano venivano risolti e per le atmosfere gotiche: la storia si svolge a Gatlin, cittadina poco accogliente della Carolina del Sud, dove Ethan Wate vive nella convinzione che, finiti gli studi, potrà finalmente andarsene.

Ma, quando in città arriva la ragazza che da tempo popola i sogni di Ethan, tutto cambia. Lena Duchannes, nipote del vecchio eremita Macon, è così diversa da tutti che prima viene emarginata, e poi accolta dal protagonista che se ne innamora perdutamente.

I segreti che Lena nasconde, però, finiranno per travolgere e sconvolgere la vita del giovane Ethan: la trama si infittisce di mistero e intrigo quando si scopre che la ragazza è una strega, una Caster, ed è destinata ad essere luce o tenebra, al compimento del suo sedicesimo anno, ma la verità è nascosta tra gli abitanti di Gatlin e bisogna contrastare i continui interventi di chi dice di volere il loro “bene”.

La corsa contro il tempo dei protagonisti servirà a tenerli uniti?

Se nel primo libro alcune risposte vengono tenute sospese, ecco che ne “La Diciassettesima Luna” (uscito in Italia il 29 marzo 2011) l’avventura riprende: i misteri dei Caster si infittiscono e raggiungono il passato più remoto, i background dei personaggi si ampliano, i poteri di Lena, molto segnata dalle vicende trascorse, crescono tanto da diventare dolorosi. Il rapporto tra la strega e Ethan si annebbia mentre lui cerca di abbattere il muro che pare dividerli, le Tenebre sembrano avere la meglio sull’animo di Lena ma il coraggio di Ethan sarà fondamentale per cambiare il destino dei due ragazzi.

Sarà il terzo libro, La Diciottesima Luna, a rispondere alle domande in sospeso: mentre Gatlin soccombe sotto il peso di locuste, uragani e siccità, a causa della maledizione dei Caster, Lena perde i suoi poteri e Ethan sembra vittima di strane perdite di memoria.

Cosa accadrà alla città all’arrivo della Diciottesima Luna?

L’atmosfera cupa dalle tinte dark gothic, le tradizioni di Gatlin e i suoi pregiudizi, le battaglie che i protagonisti devono affrontare per distruggere il male e proteggere il bene, tutto questo rende la trama di questi libri avvincente e molto ben caratterizzata dalla stesura a quattro mani delle autrici.

E voi, siete già entrati nel mondo di Gatlin?

Multiversum, dove la realtà supera l’immaginazione

A volte cammini lungo un viale sconosciuto, entri in una casa mai vista o parli con un estraneo ma hai quella strana sensazione di aver già visto quegli ambienti, il presentimento che non ti siano del tutto nuovi.

E se la spiegazione a tutto questo fosse che le strade della vita sono molteplici e parallele? E’ la coinvolgente storia di Multiversum, a muovere queste considerazioni.

Alex, sedicenne milanese, e Jenny, coetanea di Melbourne, soffrono da quattro anni di illogici episodi che li vedono entrare in contatto telepatico durante degli strani svenimenti, che nessun medico sa interpretare. Un giorno riescono finalmente a fissare un incontro, Alex attraversa il mondo in aereo per raggiungere Jenny ma quando arriva in Australia scopre che la ragazza non è ad attenderlo sul molo dell’appuntamento, anche se dice di esserci.

Da quel momento l’amico del protagonista, Marco, sfrutterà le sue ampie conoscenze informatiche per aiutare Alex a cercare di capire che cosa sta succedendo sotto i loro occhi: potrà il Seeker, l’applicazione creata dall’hacker per effettuare ricerche confrontando tutti i contenuti della rete on e offline, aiutarli a svelare il mistero che si cela dietro a questa avventura?

Marco non ha dubbi, si tratta del Multiverso. In rete molti studi ne spiegano la teoria, che tratta dell’ipotesi dell’esistenza di infiniti mondi alternativi in cui diverse versioni di noi stessi conducono vite parallele, simili ma differenti. E’ il destino a fare da padrone, le scelte che compiamo e quelle che trascuriamo, direzioni diverse che nel Multiverso sono già state vissute.

Ma il tempo per capire e credere è poco, Alex e Jenny devono trovare il modo per riuscire ad accettare la capacità di viaggiare tra le dimensioni prima che esse scompaiano, attraverso gli enigmi del passato e la rincorsa nel presente.

La passione e l’amore dei due protagonisti sarà il punto di forza su cui dovranno fare leva per riuscire a lottare contro il tempo, fino a cambiare un destino che forse già si è compiuto.

E’ la versatilità di Leonardo Patrignani, scrittore, musicista e doppiatore, a costruire l’enigmatico intreccio di Multiversum, a muovere i fili di questo primo capitolo della trilogia, a spostare i confini della realtà e del suo mondo opposto.

E voi dove vi trovate, adesso, nelle vostre case al sicuro o in una delle dimensioni del Multiverso?!

 

 

Multiversum di Leonardo Patrignani

pp. 348  16,00 € cod. 461679
Brossurato

Cinder, i cyborg e le metropoli futuristiche

I primi cyborg sono apparsi nel mondo della letteratura e del cinema negli anni ’60: se è vero che l’idea di questi organismi, biologici e quindi umani ma con innesti artificiali, è nata proprio nei laboratori di medicina e bionica, è anche vero che il maggior successo lo ha ottenuto nella sua trasposizione fantascientifica.

Il cinema, che in quel periodo cominciava a interessarsi sempre più seriamente agli effetti speciali, ha approfittato di queste figure per creare nuovi scenari e nuovi racconti, così come la produzione letteraria. Quindi se Gibson, Sterling e Baker sono diventati gli autori principali del filone fantascientifico definito cyberpunk, nel cinema Alien, Blade Runner, Terminator e Robocop hanno coinvolto lo spettatore tanto da rendere queste pellicole dei capisaldi del grande schermo.

Anche il più recente “Io Robot” di Proyas, ispirato all’antologia di Asimov, reinterpreta le storie dello scrittore affidando la parte del protagonista non più a un umano, come fa l’autore, ma a Del Spooner (interpretato da Will Smith), un cyborg che ha un braccio e alcuni organi cibernetici impiantati a causa di un incidente, proprio come accade in Cinder.

Anche le serie tv si popolano di cyborg, vedi i Borg in Star Trek e i Cylon in Battlestar Galactica, così come i personaggi dei fumetti e dei film di animazione: Iron Man, con l’armatura nata per proteggere una scheggia vicina al cuore, l’Ispettore Gadget, con le sue stravaganti installazioni, i cyborg di Dragon Ball e anche gli umani potenziati presenti nei recenti videogiochi di Deus Ex.

Cosa vi aspettate di vedere nel futuro, i robot o i cyborg?

Lo scenario in cui la storia di Cinder si svolge ricorda proprio le metropoli futuristiche alla Blade Runner, dove l’ambientazione distopica (cioè con un futuro pessimista) si trova a fare i conti con una terribile peste che sta contaminando tutta la popolazione, la Febbre Blu: possiamo trovare i velivoli che sorvolano la città di Nuova Pechino, i rioni affollati tipici delle ambientazioni asiatiche, alle quali la Meyer si è ispirata grazie alla sua passione giovanile per i manga, il quartiere dedicato agli appestati, la Terra, che vive in pace da più di cent’anni dalla quarta guerra mondiale, e i paesaggi lunari.

Scrivi la tua recensione di Cinder e linkala qui!

 

Souce Image: agentssanssecret.blogspot.com

Cinder, il successo arriva dalla rete

L’attesa per l’uscita di Cinder è stata ricompensata con un romanzo che fa incontrare la fantascienza e la favola, che stupisce ed emoziona gli appassionati dell’uno e dell’altro genere. Anche la rete, infatti, ha reagito prima con considerazioni e speranze e poi, dal giorno della pubblicazione, con entusiasmo e interesse.

Su Thebooknerd viene proposta una brillante recensione di Cinder e anche un’intervista fatta dall’autrice del blog a Marissa Meyer, in cui possiamo scoprire qualche interessante curiosità.

Anche su Booksblog si possono trovare alcune anticipazioni su Cinder e sulle prossime uscite legate a questa saga, che sarà composta da quattro romanzi.

La Fan Page ufficiale di Cinder su Facebook è ricca di argomenti, così come il post di presentazione del libro su Thebook-lover.

Anche sulla pagina di Anobii dedicata al romanzo la comunità virtuale è in attesa dei primi commenti, e nonostante il romanzo sia appena uscito in libreria già diversi lo hanno inserito nei libri acquistati o nella lista dei desideri.

E questo è solo una parte di quello che succede in Italia: l’uscita del libro in Usa, a gennaio, ha scatenato commenti entusiastici da parte dei lettori e dei fan, sia per la bravura dell’autrice sia per la storia che ha colpito tutti positivamente. Cosa vi aspettate dai prossimi tre libri di questa serie?

Grazie alla pubblicazione anche nella versione Ebook, la storia di Cinder riesce a raggiungerci e a conquistarci: se non lo avete ancora letto fatelo presto! Scriveteci quello che ne pensate o parlatene sul vostro blog, e lasciateci il link nei commenti, così potremmo confrontarci insieme.

Quali altri libri di genere avete letto e amato?

Cinder, le favole di ieri, vissute oggi

I sogni dei bambini sono fatti di giocattoli, zucchero filato e fiabe: il mondo letterario e quello del cinema, quindi, spingono sul tasto delle favole classiche perchè sanno di coinvolgere tutti, al di là dell’età.

Ciclicamente queste storie vengono riproposte e reinventate, modificando il finale, cambiando i personaggi, aggiungendo fantasia a questi racconti che da sempre fanno parte dell’immaginario e dei desideri.

Primo tra tutti “Peter Pan”: “Hook”, di Steven Spielberg e “Petern Pan” di Hogan hanno dimostrato che l’interesse del pubblico era molto alto; “Alice nel paese delle Meraviglie”, ad esempio, vanta decine di arraggiamenti, da cartone animato a serie tv, da film d’azione a pellicola visionaria dell’ultimo “Alice in Wonderland” di Tim Burton. Così come “La bella e la bestia”, che ha moltissime rivisitazioni soprattutto nelle diverse edizioni stampate, ma anche al cinema è presente in molte versioni, l’ultima delle quali del 2011, “Beastly”, con una storia più moderna e giovanile.

Per quanto riguarda “Biancaneve”, invece, avremo la possibilità di vedere ben due rivisitazioni proprio nei prossimi mesi: la prima, “I Fratelli Grimm: Biancaneve”, con Julia Roberts nei panni della regina cattiva e la promessa di un finale inedito e un taglio più moderno, al cinema dal 4 aprile. L’altra, in uscita l’11 luglio 2012, sarà “Biancaneve e il cacciatore”: il film, in chiave fantasy live action, sarà incentrato sulla ribellione del cacciatore all’ordine di uccidere Biancaneve e sul suo diventarle mentore, insegnandole a combattere in un’ambientazione epica.

Cappuccetto Rosso, che nell’ultima versione cinematografica appare in versione horror gotico con “Cappuccetto rosso sangue”, tratto dall’omonimo libro di Sarah Blakley-Cartwright pubblicato da Mondadori, ha molti adattamenti e altrettante interpretazioni, con analisi tra le più disparate.

E poi ancora “La bella addormentata”, “Hansel e Gretel”, “La sirenetta”, “Pinocchio”, ognuna di queste fiabe ha avuto nuova vita nelle diverse rappresentazioni e rivisitazioni letterarie e cinematografiche.

In questo ampio panorama, quindi, Cinder si colloca tra le centinaia di versioni della fiaba di “Cenerentola” dando un sapore futuristico a una storia del passato, rivedendo alcuni passaggi chiave della storia originale con trovate brillanti e inaspettati colpi di scena.

Perché le storie hanno bisogno di essere raccontate mille e mille volte? E soprattutto perché non ci stanchiamo di leggerle?

 

Souce Image: http://www.adiantum.it/